UGO
Fin da
piccolo l’acqua e il nuoto rappresentano una parte fondamentale della
mia vita. Ho dedicato tutta la mia infanzia/giovinezza al nuoto
agonistico, partecipando a numerose gare e raggiungendo obiettivi
interessanti (campione regionale dei
200 m
farfalla). Questa passione mi porta poi verso il mondo della pallanuoto,
nel quale ho disputato numerosi campionati nella serie A. Il mondo delle
competizioni lo abbandono, ahimè, a causa di un infortunio alla spalla.
L’approccio
con il mondo subacqueo avviene un po’ per caso, quando, grazie ad un
amico, entro a fare parte del club Murena.
Qui incontro Moreno Genzo che, oltre che amico, diventa istruttore
e compagno di tante immersioni. Mi ha incoraggiato e sostenuto nel mio
desiderio di diventare istruttore subacqueo PADI nel 1996 insieme agli
amici Fabrizio e Alessandro. Da allora ho accompagnato nelle prime
esplorazioni subacquee moltissimi allievi, mettendo a loro disposizione le
mie conoscenze supportandoli nel loro desiderio di approfondire la
scoperta del mondo subacqueo.
Nel
2002, inoltre, come Vigile del Fuoco, ho avuto occasione di coniugare la
passione per la subacquea con il lavoro, partecipando alla selezione e
superando il corso di formazione per ottenere la specializzazione di
Sommozzatore dei Vigili del Fuoco. Il corso, decisamente impegnativo,
propone una preparazione subacquea a 360°, partendo quindi da nuoto e
apnea seguendo le linee didattiche dell’apnea tradizionale stabilite da
FIPS/FIPSAS e proseguendo poi verso le tecniche di immersione con
autorespiratore. Nel 2006, proseguendo la mia preparazione all’interno
del corpo sommozzatori dei Vigili del Fuoco, divento inoltre istruttore
dei sommozzatori.
Trasmettere
quindi cosa si prova a stare in acqua, a partire dal nuoto per poi
proseguire e crescere verso l’apnea base e avanzata oppure cosa si provi
a respirare sott’acqua per la prima volta è quindi una grande
soddisfazione per me, che in acqua ci sto vivendo tutt’ora.
Il mio
addestramento è comunque sempre in divenire, cerco di non permettere né
al lavoro né all’insegnamento di impedirmi di immergermi a esplorare
fondali e relitti, continuando a perfezionare la mia preparazione
approfondendo e seguendo anche la subacquea tecnica con miscele.